Sala d'Arte "P.Pascucci" - Galleria Modigliani

GROSSETO - 2005

Galleria Dusiè

S.Martino B.A. (VR) - 2006

 

Viaggio sull'Ombrone

di Annarosa del Corona

Ombrone, fiume innamorato. Narra la leggenda di come Ombrone, figlio di Appennino, si innamorasse della bella Ambra, ninfa dagli occhi verdi; se ne innamorasse vedendola danzare in una radura. Un amore travolgente che Ambra, sdegnosa, fuggì chiedendo aiuto a Diana e da Diana fu trasformata in sasso. Ma Ombrone continua a baciarla: lambisce con le sue acque il sasso e se porgiamo orecchio ne udiamo il lamento. Per tutto il loro corso le acque ripetono l’avventura di Ombrone, quando silenziose nel verde, quando tempestose si placano nelle anse consolatrici. Germano Paolini da sempre conosce i luoghi e attraverso il ripensamento ne cerca la rappresentazione, e con l’intuizione che gli è propria (connubio fra realtà e magia) compone poeticamente il dettato pittorico; lo compone con saggezza, rispettando le delicate, oniriche ombre. La pittura di Germano Paolini è visita alla trasparenza che si concilia in un ambito meditativo e metafisico. Affascinato, l’artista percorre, pensa e traduce sulla tela le più belle immagini di queste assemblee d’acqua, che si snodano tortuose. Immagini composte e allineate. Opere che aprono squarci, finestre sul fiume, spiandone l’umore. Tappe di un viaggio; viaggio è amore per la conoscenza; naviganti storie, resse di verdi e luci diffuse nell’immaginario. Germano Paolini va oltre la realtà, elude il particolare netto e lo soffonde d’incantesimo; è l’andare infinito, il mutare, la nostalgia del passato, l’incerto dell’avvenire, l’asilo alla bella dimenticanza, l’inverarsi della verità.

Annarosa del Corona