Pare che egli sia riuscito a percepire e registrare gli echi affioranti della città, le sue voci sommesse, il suo incanto e la seduzione, persino i fantasmi che vanno in giro la notte: una Praga ricca di vibrazioni segrete, ch’egli ha dipinto discendendo dalla collina del Castello, percorrendo le sue strade e attraversando i suoi ponti..... Praga è andata assumendo subito il carattere di un’interiore rivelazione, quasi la scoperta, nella sua cerchia urbana, di una meraviglia da interpretare nelle sue qualità d’immagine. ...Paolini è riuscito ad ascoltare il respiro della città, se ne è lasciato penetrare, indovinando i momenti magicamente più intensi.”

(Mario De Micheli)





"La Moldava scorre silenziosa" - 1995